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IL TOCCO

Seminario di 1 giorno

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Il tocco

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Il tocco

Seminario di 1 giorno

Il tocco è essenziale come la luce del sole.

Diane Ackerman

Il tocco ha una memoria.

John Keats

Il tocco è essenziale come la luce del sole.

Diane Ackerman

Il tocco ha una memoria.

John Keats

Il tocco è essenziale come la luce del sole.

Diane Ackerman

Il tocco ha una memoria.

John Keats

Caro TE,

ti è mai capitato:

  • di voler abbracciare qualcuno (anche uno sconosciuto), ma di trattenere quell’abbraccio?
  • di voler avvicinarti per vedere meglio e per ascoltare più chiaramente, ma i tuoi piedi si sono mossi al contrario? 
  • di voler stringere le mani a chi aveva bisogno, ma le mani non si sono mosse?
  • di voler accarezzare una guancia bagnata, ma ti sei vergognato di farlo… chissà la gente che direbbe?
  • di voler toccare l’altro… ma sei rimasto pietrificato dalla paura?

 

Invece, ti è mai capitato:

  • di aver bisogno di un abbraccio, per non andare in mille pezzi? Ma quel tocco non è arrivato!
  • di sentirti incompreso, giudicato e di aver bisogno che l’altro si avvicini per un confronto? Ma quel tocco non è arrivato!
  • di avere le mani incerte e fredde, nella paura di cosa accadrà? Voler solo una mano rassicurante che ti facesse sentire meglio? Ma quel tocco non è arrivato!
  • di non riuscire a fermare le lacrime e volere la vicinanza di un conforto? Ma quel tocco non è arrivato!
  • di voler essere toccato dall’altro… ma sei rimasto pietrificato dalla paura?

C’è qualcuno?

Se hai detto uno, pochi o molti SI a queste domande, probabilmente sai come ci si sente a voler essere in contatto con una persona, ma al tempo stesso ad averne paura.
Sai anche come ci si sente a non riuscire a stare accanto all’altro.
Come dire: voglio essere visto, ma allo stesso tempo non lo voglio.
E una cosa è certa: non ti fa stare bene…

La verità è che non sei tu a essere ‘guasto’, è la connessione tra te e l’altro, e tra te e te, che va guarita!

C’è qualcuno?

C’è qualcuno?

L’uomo è un “animale sociale”, “non è un’isola”; quindi ha bisogno dell’altro, forse quanto di sé stesso.
Ecco l’importanza della vicinanza, dello stare insieme e del toccarsi.

Il neonato come fa a conoscere il mondo che lo circonda? Osservalo!

Con il TOCCO puoi conoscere l’altro, sentirlo, viverlo e, non da ultimo, specchiartici… magari scoprendo qualcosa che non sapevi di te, o recuperando un qualcosa che credevi perso.

Cosa fare? Rimetterti in contatto con la tua parte più umana che c’è ancora in te (purtroppo silenziata). Quella parte che nella relazione con l’altro ci rende vivi, caldi, accoglienti, amorevoli… UMANI!
 
Se le mie parole hanno suscitato in TE un richiamo… allora questo seminario fa proprio per TE!

La struttura del seminario

La struttura
del seminario

STRUTTURA
  • È previsto un unico seminario, della durata di 7 ore (suddiviso in 3,5 ore la mattina e 3,5 ore il pomeriggio dello stesso giorno).
  • Considerato l’argomento, non è possibile la versione on-line.
    Nella versione in presenza il materiale verrà messo a disposizione.
  • Il giusto tempo dedicato al processo della ‘sublimazione’ (passaggi guidati di trasformazione). Attraverso una serie di attività guidate sull’elaborato porterai armonia e bellezza. Verrà spiegata e praticata con cura.
  • Supporto costante e diretto.
  • Dato che ognuno di noi è un essere unico ed irripetibile, il seminario seguirà la sua unicità, formata da ogni partecipante del gruppo.
    Ecco perché non può esistere un seminario uguale ad un altro!
OBIETTIVO

L’obiettivo di questo seminario è quello di rimettersi in contatto con la nostra parte più umana, quella parte che nella relazione con l’altro ci rende vivi, caldi, accoglienti, amorevoli… UMANI!

BENEFICI
  • Sviluppare la conoscenza di Sé.
  • Rafforzare il senso di identità e autostima.
  • Sviluppare la consapevolezza del Sé.
  • Riconoscere ed esprimere le proprie emozioni.
  • Favorire l’ascolto di Sé e dell’altro.
  • Sviluppare il mettersi in gioco, attraverso la fantasia e la creatività.
  • Favorire la relazione con l’altro.
  • Recuperare l’incontro con l’altro senza pregiudizi.
  • Facilitare e rinforzare il ritorno al concetto di noi.
  • Facilitare il contatto emotivo e fisico con l’altro.
  • Favorire momenti di socializzazione.
  • Educare all’ascolto.
  • Sviluppo di potenzialità attentive e di concentrazione.

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