Chi non onora il padre e la madre, è come un albero che non ha radici: non può crescere, non può fiorire e non può dare frutti.
Caro TE,
- di sentirti un figlio sbagliato, inadeguato, che deve essere rimproverato continuamente per riportarlo “sulla retta via”?
- di sentire i tuoi genitori irraggiungibili?
- di sentirti colpevole per qualcosa che non hai fatto, ma ne vieni accusato?
- di desiderare altri genitori, con la speranza di trovare la famiglia perfetta?
- di volere un incoraggiamento da tuo padre per quella cosa che vuoi fare, ma ti viene risposto “Smetti di sognare, la vita è un’altra cosa!”?
- di volere un abbraccio consolatorio da tua madre, ma lei abbraccia tutti tranne te?
- di aprirti con i tuoi genitori con la speranza di far conoscere chi realmente sei, ma a loro non vai bene?
- di sentire dentro di te che c’è un muro di gomma tra te e loro, nato chissà dove, che ti impedisce di sentirti amato?
- di sentirti un figlio sbagliato, inadeguato, che deve essere rimproverato continuamente per riportarlo “sulla retta via”?
- di sentire i tuoi genitori irraggiungibili?
- di desiderare altri genitori, con la speranza di trovare la famiglia perfetta?
- di volere un incoraggiamento da tuo padre per quella cosa che vuoi fare, ma ti viene risposto “Smetti di sognare, la vita è un’altra cosa!”?
- di volere un abbraccio consolatorio da tua madre, ma lei abbraccia tutti tranne te?
- di sentire dentro di te che c’è un muro di gomma tra te e loro, nato chissà dove, che ti impedisce di sentirti amato?
Mamma, papà
Tranquilli…
ci penso io!
Mamma, papà
Tranquilli…
ci penso io!
Mamma, papà
Tranquilli…
ci penso io!
Siamo pieni di domande relative ai nostri genitori. Dove trovare le risposte?
Non puoi trovarle guardando SOLO loro! Occorre andare oltre i ruoli e conoscere chi sono stati prima di diventare i tuoi genitori.
Che sogni avevano? Cosa volevano fare o essere da grandi? In che ambiente sono nati e cresciuti?
Insomma: chi hai veramente davanti a te?
In questi seminari hai un’occasione d’oro: conoscere le tue origini e le loro!
La struttura del seminario
La struttura
del seminario
- Sono previsti tre seminari, ognuno della durata di 7 ore (suddiviso in 3,5 ore la mattina e 3,5 ore il pomeriggio dello stesso giorno).
- Si alterneranno momenti teorici e tanta pratica.
- Essendo un seminario di gruppo, ci saranno momenti di connessione profonda sia con sé stessi che con l’altro.
- Nella versione online, verrà consigliato un piccolo kit artistico. Sono graditi anche materiali da riciclo.
Nella versione in presenza il materiale verrà messo a dispozione. - Il giusto tempo dedicato al processo della ‘sublimazione’ (passaggi guidati di trasformazione). Attraverso una serie di attività guidate sull’elaborato porterai armonia e bellezza. Verrà spiegata e praticata con cura.
- Supporto costante e diretto.
- Dato che ognuno di noi è un essere unico ed irripetibile, i seminari seguiranno la loro unicità, formata da ogni partecipante del gruppo.
Ecco perché non può esistere un seminario uguale ad un altro.
L’obiettivo di questi seminari è portare comprensione, consapevolezza e trasformazione nella connessione tra la noi figli e la nostra famiglia di origine.
- Portare consapevolezza nelle proprie origini familiari.
- Riconoscere e rafforzare la connessione madre-padre-figlio.
- Comprendere meccanismi che hanno bloccato il flusso di amore e portato caos.
- Riconoscere e collegare l’origine di alcuni blocchi.
- Portare chiarezza e calma dentro se stessi.
- Accogliere se stessi in quanto figlio.
- Abituare se stessi a sentirsi ed ascoltarsi.
- Sviluppare la creatività.
Nel nome della madre
Viaggio nell’inconscio, dove incontrerai chi è stata tua madre prima di diventarlo, portando consapevolezza nella connessione tra te e lei.
Nel nome del padre
Viaggio nell’inconscio, dove incontrerai chi è stato tuo padre prima di diventarlo, portando consapevolezza nella connessionetra te e lui.
Nel mio nome
Viaggio nell’inconscio, dove incontrerai il figlio che sei, portando consapevolezza nella connessione tra te e i tuoi genitori.
Dalla messa in forma alla sublimazione
Dalla messa
in forma alla
sublimazione
Dalla messa in forma
alla sublimazione
Si vede chiaramente una madre “grigia”, come fosse una nuvola che annuncia brutto tempo, impalpabile e poco rassicurante.
Inoltre, tiene in mano una catena.
Ecco, vedi che vuole tenere incatenato suo figlio?
Guarda bene. Dentro la catena non c’è nessuno. Inoltre il gancio è chiuso (a significare che non ha intenzione di mettere in catene nessuno).
Ma allora perché la tiene in mano?
Eh, sicuramente un motivo c’è… ma riguarda lei, la sua storia, prima di diventare tua madre!
La mano destra tiene del cibo caldo, può nutrire il figlio… peccato che non deve farlo con quella mano, perché la destra è la mano del fare, dell’azione, della concretezza.
Beh, allora va benissimo: è la mano del fare ed ecco che mi da da mangiare!
Certo, ma in che modo caro TE? Non in modo amorevole e accudente di una madre… ma in modo asettico e spiccio di quel tipo di energia dedicata solo al fare, non al come fare.